Chi siamo

TAO(C)Dong Sheng MeiL’Associazione Shengming Shu 生命樹 è nata nel 1993 con lo scopo di consentire a ciascun individuo di esprimere al meglio se stesso, attraverso una maggiore conoscenza e consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità.

Le discipline da noi praticate sono il mezzo per permettere la libera espressione di ciascun individuo, per ritrovare un contatto con se stessi e con la natura, per incontrare nuovi amici con cui condividere le proprie esperienze, per crescere, maturare e avere una visione più ampia della vita, in una comunione di intenti e nella più completa libertà.

 

Il nostro motto è:    “Abbi come limitazione nessuna limitazione”

 

LA  SACRA  ROSA  D’ORIENTE

(Dōng Shèng Méi 東聖玫)

Dong Sheng Mei

Con Dōng Shèng Méi 東聖玫 si fa riferimento alla Scuola cui apparteniamo, la Sacra Rosa d’Oriente, un lignaggio antichissimo il cui ultimo Gran Maestro è stato Li Wang Ho 離旺豪.

Con Dōng Shèng, invece, ci riferiamo direttamente al nome della sua pratica interna, la pratica principale.

Ma che cosa significa Dōng Shèng? Potremmo tradurlo letteralmente con “sacro oriente”: l’oriente è il luogo da cui origina il sole, che è il padre della vita; il “sole sacro” è la nostra vera Essenza, sorgente primigenia, inalterata ed inalterabile, al di là dello spazio e del tempo che dobbiamo riscoprire. Quindi la pratica del Dōng Shèng è la pratica dell’Essenza, la via dell’auto-liberazione, in cui cerchiamo di fare esperienza di uno stato al di là della mente.

Il Dōng Shèng si fonda sulla consapevolezza che la nostra natura prima è “pura” e “perfetta” dall’origine. Per “pura” si vuol far qui riferimento ad una purezza primordiale, nel senso di purezza originaria e non ad una condizione acquisita purificando l’impuro attraverso una pratica.

La consapevolezza è la chiave di tutto nel Dōng Shèng. Se non siamo consapevoli della nostra condizione originaria e quindi di essere già auto-perfezionati sin dal principio, cercheremo la realizzazione fuori di noi stessi, ci lasceremo condizionare dalla visione dualistica, soffrendo e trasmigrando all’infinito.

Per essere dei praticanti di Dōng Shèng non è necessario credere a qualcosa o essere d’accordo su qualcosa. Il Dōng Shèng non è una religione, non vi chiede niente e non si aspetta niente. Unico presupposto fondamentale è la libertà; e non la libertà “da” qualcosa, ma la libertà “per” qualcosa. Nel caso del Dōng Shèng questo “qualcosa” è fare esperienza della nostra Natura Prima e lo strumento essenziale per riuscirvi è la pratica.

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